Come facciamo ISR

I 12 Stadi di ISR/ Integrazione Somato Respiratoria sono praticamente degli esercizi che rappresentano dodici differenti passaggi, tappe, “stati di essere”, stati energetici, emozionali. Sono il risultato di tensioni, stress, paure, traumi, blocchi, fermi, “ancorati” nei tessuti del nostro corpo (tendini, muscoli, dischi, legamenti, fasce muscolari, vertebre, midollo e meningi).

Tutta questa “energia” ferma, con il semplice tocco delle mani della persona che fa l’esercizio su sé stesso, respirando in un certo modo, con l’attenzione focalizzata, permette di diventare consapevole, riconoscere e accettare dove la persona è, sperimentando i propri ritmi corporei. Praticando i 12 esercizi di ISR, possiamo rilasciare, cioè lasciare andare, trasformare la rigidità della nostra struttura, delle nostre percezioni e dei nostri comportamenti.

Questi esercizi servono a superare le difficoltà del quotidiano, quelle dentro e fuori di noi. Con una maggiore consapevolezza, riconoscimento e accettazione riusciamo finalmente a cogliere l’insegnamento insito nell’esperienza che stiamo facendo.

Nel 1° Stadio, sperimentiamo: “la sofferenza, la separazione”, l’incarnazione, l’incorporazione, la connessione. Quando ci troviamo in questo stato, pensiamo o diciamo: “ora sono senza speranza”, “in questo momento non c’è niente che vada bene”.

Nel 2° Stadio, sperimentiamo: “la polarità, diversi ritmi”, sviluppiamo relazioni, attaccamenti, proiettiamo sugli atri. Quando ci troviamo in questo stato, pensiamo o diciamo: “sento i miei ritmi e ho diversi ritmi”, “i miei ritmi non posso comunicare tra loro”, “questa parte parla e questa ascolta”, “ora l’altra parla e questa ascolta”, “i componenti della mia famiglia interiore adesso si parlano”, “le mie parti comunicano tra loro e rispettano i differenti messaggi”.

Nel 3° Stadio, ci sentiamo: “rinchiusi in una prospettiva”, onoriamo i nostri blocchi, celebriamo l’essere fermi, siamo frustrati. Quando ci troviamo in questa situazione, pensiamo o diciamo: “sono bloccato proprio lì”, “ora ti riconosco, mi dispiace di non essermi occupato prima di Te”, “scusa se Ti ho ignorato”.

Nel 4° Stadio, siamo pronti per: “rivendicare il nostro potere”, aumenta il Chi, l’energia, il coraggio. Quando arriviamo a farlo, pensiamo e diciamo: “sono veramente così arrabbiato, non lo farò più”, “basta!”, “rispetto il mio essere totale”, “rivendico la mia completezza”, “riprendo la mia autenticità, la mia femminilità”.

Nel 5° Stadio, ci “fondiamo con l’illusione”, nuotando nella corrente, andando al di la dell’illusione, al di la del muro. Pensiamo e diciamo: “do il benvenuto a tutte le mie parti e a tutte le mie esperienze”, “mi riunisco con la mia famiglia interiore”, “divento consapevole delle mie illusioni”.

Nel 6° Stadio, ci “prepariamo alla risoluzione”, rigirando cose note, preparandoci, facendo dei cambiamenti. Pensiamo o diciamo: “sono flessibile”, “sto costruendo il momento”, “sono pronto”, “sono preparato”, “lascio andare”.

Nel 7° Stadio, sperimentiamo appieno “la risoluzione”, l’accettazione. In questo stato pensiamo e diciamo: “abbandono ciò che non mi serve”, “io sono”, “arrivo alla risoluzione”, “sì è proprio questo …”.

Nel 8° Stadio, sentiamo che: “il vuoto nella connessione”. Quando siamo in questo stato di essere, sperimentiamo il vuoto, l’Essere e basta, il flusso di tutto senza fatica. Pensiamo e diciamo: “mi sveglio ai miei ritmi di completezza”, “prendo consiglio dentro di me”, “sperimento la pienezza del mio vuoto”, “mi riunisco al mio Sé completo”, “faccio attenzione a me stesso”, chiedo: “… ti prego continua a guidare i miei passi, portarmi persone, eventi e situazioni che mi siano utili per il mio miglioramento, grazie”.

Nel 9° Stadio, percepiamo la “luce dietro la forma” piena di amore e luce. Pensiamo e diciamo: “sperimento la mia Forza Vitale/ Energia Vitale”, “sperimento la mia Intelligenza Innata”, “sperimento la mia connessione energetica al Mondo”, “sono pieno di riconoscenza”.

Nel 10° Stadio, percepiamo “l’ascesa”, siamo la luce, siamo l’amore, riceviamo i nostri doni, andiamo oltre l’illusione di un’anima separata. Sentiamo e pensiamo: “io sono UNO”.

Nel 11° Stadio, sperimentiamo “la discesa”, diamo doni, è come essere dei profeti, sosteniamo, serviamo. Quando si vive questo stato sentiamo e pensiamo: “possa essere come in cielo così in terra”, “accetto nella mia vita le benedizioni di Dio”, “accetto la perfezione della grazia divina”.

Nel 12° Stadio, viviamo “la comunità”, riceviamo e accettiamo i doni, celebriamo l’unicità attraverso la diversità. Sentiamo e viviamo i seguenti stati di essere: “distribuisco i miei doni e ricevo i doni degli altri”, “trovo i doni che ho negato a me stesso ed elargisco i miei.